ANA Holdings: fatturato in crescita nei primi sei mesi
ANA Holdings ha annunciato i risultati dei primi sei mesi dell’anno finanziario 2015 (aprile 2015–marzo 2016). Il gruppo, che opera nel settore dell’aviazione per un totale di 63 società controllate e 18 affiliate, spaziando dalle operazioni passeggeri e cargo ad altre gestioni come il catering e i servizi IT, ha raggiunto, nel corso dei primi sei mesi del nuovo anno finanziario, un fatturato di 911,2 miliardi di jpy (oltre 6,7 miliardi di euro), registrando un aumento del 6,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, grazie alla ripresa economica e alla crescita del network internazionale. Il controllo dei costi e la maggiore efficienza hanno portato ad un utile operativo di 86,7 miliardi di jpy (oltre 641 milioni di euro), aumentato del 49,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Pur rimanendo una certa incertezza sui mercati esteri, l’economia giapponese continua a riprendersi gradualmente, con i segni di un rilancio degli investimenti di capitale e del consumo personale.
Nel corso dell’anno finanziario 2014 – conclusosi a marzo 2015 – ANA ha ampliato il suo network internazionale da Haneda (Tokyo) e ottimizzato le coincidenze tra i suoi voli nazionali e internazionali. Nel corrente anno fiscale ANA sta lavorando per rafforzare il network internazionale dall’aeroporto di Narita, rafforzando la sua posizione di hub internazionale, e consolidando la sua strategia di sviluppo basata sui due hub di Tokyo. Il numero dei passeggeri trasportati è aumentato sulle rotte internazionali (+13,1%) mentre ha registrato una leggera flessione su quelle domestiche (-0,6%). É cresciuto invece il fatturato sia sul network internazionale (+10,1%) che su quello domestico (+2,1%). Migliorato anche il load factor che ha raggiunto il 75,9% sui voli internazionali e il 64,1% su quelli domestici. Considerando la situazione di mercato e le iniziative in atto, ANA Holding prevede per l’anno finanziario che si concluderà a marzo 2016 un aumento sia del fatturato (+4,5%) che dell’utile netto (+33%).
