Cargo aereo, trasporto merci in calo tra nuove regole UE e tensioni geopolitiche
Pesano le nuove regole europee sulle importazioni di beni di basso valore
Il cargo aereo rallenta tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. Nella settimana dal 29 giugno al 5 luglio 2026, tariffe e volumi sono diminuiti, risentendo delle festività negli Stati Uniti, del calo dei prezzi del carburante e delle nuove regole UE sulle importazioni di basso valore.
Secondo WorldACD Market Data, la tariffa media mondiale del cargo aereo è scesa dell’1% rispetto alla settimana precedente, attestandosi a 3,13 dollari al chilo. Le tariffe spot sono diminuite del 2%, fino a 3,62 dollari al chilo. Nonostante la flessione settimanale, i prezzi restano superiori del 37% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Cargo aereo: volumi in calo dopo il 4 luglio
I volumi mondiali sono diminuiti del 2%. La contrazione più marcata ha interessato il Nord America, dove le spedizioni hanno registrato un calo del 10% a causa delle celebrazioni del 4 luglio. In America centrale e meridionale la riduzione è stata del 7%.
Il confronto annuale resta però positivo. Il peso tassabile globale è aumentato del 4%, sostenuto soprattutto dalla crescita dell’8% delle spedizioni in partenza dall’area Asia-Pacifico.
Crollano le spedizioni da Hong Kong all’Europa
Il dato più significativo riguarda il collegamento tra Hong Kong e l’Europa, una rotta per l’e-commerce. In una settimana, i volumi sono crollati del 12%, dopo le diminuzioni registrate nelle due settimane precedenti.
La flessione è collegata all’entrata in vigore, il 1° luglio, delle nuove regole europee sulle importazioni di beni di basso valore e sull’esenzione dai dazi per le merci con valore inferiore a 150 euro.
In controtendenza, le spedizioni da Taiwan verso l’Europa sono aumentate di circa il 20% in tre settimane. La crescita è stata favorita dal trasporto di computer e apparecchiature tecnologiche legate all’intelligenza artificiale.
Cargo aereo e tensioni geopolitiche
La capacità globale del cargo aereo è diminuita dell’1%, soprattutto per la riduzione dei collegamenti dal Nord America. Il mercato resta vicino ai livelli precedenti alle tensioni in Medio Oriente.
La ripresa appare fragile. Un’escalation tra Stati Uniti e Iran potrebbe provocare interruzioni operative, ridurre la capacità disponibile e spingere nuovamente al rialzo le tariffe.
Il settore del cargo aereo mostra una domanda resiliente, ma gli operatori dovranno monitorare le regole doganali europee, i costi energetici e lo scenario geopolitico internazionale.
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