Bagaglio smarrito: posizione condivisa per ritrovarlo con Sita WorldTracer
Come funziona il sistema WorldTracer integrato dalle compagnie aeree
Il bagaglio smarrito resta uno dei disagi più comuni per chi prende l’aereo. Quando la valigia non arriva al nastro, per i passeggeri inizia spesso un’attesa lunga e incerta. Per ridurre questi casi, il settore del trasporto aereo sta introducendo nuovi strumenti tecnologici.
Il sistema WorldTracer, usato dalle compagnie aeree per gestire i bagagli in ritardo, introduce una novità. La piattaforma sviluppata da SITA integra ora Find Hub di Google.
Questo significa che, in caso di bagaglio smarrito, le compagnie aeree possono usare anche la posizione condivisa dal passeggero.
La posizione condivisa dal passeggero diventa così un elemento utile per le ricerche. Se la valigia viene individuata più velocemente, anche la riconsegna al viaggiatore può avvenire in tempi più rapidi.
Bagaglio smarrito: come funziona la condivisione della posizione
I passeggeri possono condividere la posizione della propria valigia quando il bagaglio non arriva con il volo. Molti viaggiatori utilizzano ormai dispositivi che mostrano dove si trova il bagaglio. Questa informazione può essere utile alle compagnie aeree nelle operazioni di ricerca.
Con la nuova integrazione, quando si verifica un bagaglio smarrito, il passeggero può generare un link sicuro tramite la funzione Find Hub e inviarlo alla compagnia aerea. Gli operatori possono così visualizzare la posizione direttamente all’interno del sistema WorldTracer e utilizzarla per individuare il bagaglio più rapidamente.
Le ricerche dei bagagli si basano normalmente sulle scansioni effettuate negli aeroporti. Con la posizione condivisa dal passeggero, le compagnie aeree hanno però un’informazione in più. Un dato che può aiutare a capire più rapidamente dove si trova la valigia.
Bagaglio smarrito: più dati per accelerare il recupero
Tradizionalmente il recupero di un bagaglio smarrito si basava su un sistema di scansioni nei vari scali e sullo scambio di informazioni tra compagnie aeree. Il nuovo sistema introduce invece un livello ulteriore di visibilità.
Quando il passeggero invia la posizione della valigia, gli operatori hanno un’indicazione più chiara su dove cercare. Le ricerche diventano più mirate e il bagaglio può essere restituito più velocemente.
Secondo Nicole Hogg, responsabile del portafoglio bagagli di SITA, il settore del trasporto aereo sta passando da processi di ricerca più manuali a sistemi basati sui dati. La possibilità di utilizzare informazioni fornite direttamente dai passeggeri rende il recupero dei bagagli più trasparente e collaborativo.
Bagaglio smarrito: controllo e privacy restano al passeggero
La condivisione della posizione resta comunque completamente sotto il controllo del viaggiatore. In caso di bagaglio smarrito, il passeggero decide se condividere o meno i dati.
Il passeggero mantiene comunque il controllo della condivisione. Il link può essere interrotto in qualsiasi momento e scade dopo un certo tempo.
I dati sulla posizione sono protetti da crittografia e restano visibili solo agli operatori autorizzati.
Bagaglio smarrito in calo negli ultimi anni
Negli ultimi vent’anni la gestione dei bagagli negli aeroporti è migliorata. I dati del rapporto SITA Baggage IT Insights 2025 mostrano che i casi di bagagli disguidati – tra valigie smarrite, in ritardo o danneggiate – sono diminuiti del 67%. Nello stesso periodo il numero di passeggeri è più che raddoppiato.
L’uso della posizione condivisa potrebbe contribuire a migliorare ancora la gestione dei casi di bagaglio smarrito, offrendo alle compagnie aeree un’informazione in più durante le ricerche.
Un sistema globale per ritrovare le valigie
Oggi WorldTracer è usato da più di 500 compagnie aeree e operatori di terra in circa 2.800 aeroporti. L’integrazione con la condivisione della posizione aggiunge un nuovo dato utile per le ricerche dei bagagli.
Per i passeggeri significa una cosa soprattutto: in caso di bagaglio smarrito, le possibilità di ritrovare la valigia e riceverla più velocemente aumentano.
Leggi anche: Voli, bagaglio smarrito: diritto al rimborso anche senza prova del valore
