Bagaglio a mano Ryanair: regole confermate dalla sentenza del Tribunale
Definitiva la decisione che esclude l’obbligo di includere il trolley nella tariffa base
Il bagaglio a mano Ryanair è stato confermato conforme al diritto UE dal Tribunale delle Imprese di Bruxelles: la sentenza del 28 gennaio è diventata definitiva dopo la mancata impugnazione da parte di Test Achats, associazione belga dei consumatori.
Test Achats aveva contestato in giudizio alcune policy della compagnia, tra cui quella relativa al bagaglio a mano Ryanair.
Bagaglio a mano Ryanair: cosa ha stabilito il Tribunale
Il Tribunale delle Imprese di Bruxelles si è pronunciato sul bagaglio a mano Ryanair. La decisione del 28 gennaio è ora definitiva. Test Achats, associazione belga dei consumatori, non ha presentato ricorso.
Per i giudici, le regole dalla compagnia sono in linea con il diritto UE. Ogni passeggero può portare gratuitamente a bordo un bagaglio da sistemare sotto il sedile. Deve essere di dimensioni e peso ragionevoli. Deve rispettare i requisiti di sicurezza.
Non esiste invece un obbligo di includere nel prezzo base un trolley da cappelliera. La tesi sostenuta dall’associazione non è stata accolta.
“Non si può sostenere che RYANAIR non rispetti l’articolo 23 del regolamento 1008/2008… Questo bagaglio soddisfa i requisiti del regolamento 1008/2008, come specificato dalla giurisprudenza della Corte”.
E ancora:
“Né l’articolo 23 né la giurisprudenza Vueling impongono a un vettore aereo di accettare gratuitamente un bagaglio a mano di dimensioni superiori a quelle autorizzate da RYANAIR…”.
La Corte avrebbe inoltre aggiunto:
“L’argomentazione di TEST ACHATS secondo cui RYANAIR è legalmente obbligata a includere… il trasporto gratuito di bagaglio a mano da collocare nei vani dedicati non è accolta… Questo reclamo è infondato”.
Bagaglio a mano Ryanair: i precedenti richiamati
Nel comunicato vengono richiamate altre decisioni europee che, secondo la compagnia, hanno confermato la propria politica sul bagaglio a mano.
Sono citate le pronunce del Consiglio di Stato italiano, del Tribunale Regionale di Berlino, della Corte d’Appello Regionale di Berlino e dei tribunali di Barcellona, Valencia, Valladolid, Siviglia e Madrid.
Secondo quanto riportato, tali decisioni hanno confermato che il bagaglio gratuito da riporre sotto il sedile soddisfa i requisiti del diritto dell’UE e che le compagnie aeree possono determinare il prezzo dei servizi opzionali, come bagagli a mano di dimensioni maggiori e bagagli da stiva.
Le altre contestazioni respinte
La Corte di Bruxelles ha inoltre respinto le rivendicazioni di Test Achats relative ad altre policy della compagnia.
Si legge che:
sulla determinazione delle tariffe basata sulla domanda, “questo reclamo è infondato”;
sulla scelta del posto, “non si può ritenere che il modo in cui opera RYANAIR possa pregiudicare in modo significativo la libertà di scelta del consumatore”;
sui posti per famiglie, “non si può sostenere che la pratica di RYANAIR sia illegale. Questo reclamo è infondato”;
sulla presentazione del bagaglio durante la prenotazione, “ciò non è contestabile… Questo reclamo è infondato”.
La dichiarazione della compagnia
Nel comunicato è riportata anche una dichiarazione di Dara Brady, secondo cui la sentenza conferma, in linea con altre corti europee e nazionali e con la CGUE, che la politica sul bagaglio a mano Ryanair è conforme al diritto dell’UE e che il modello basato su tariffa base e servizi opzionali tutela le tariffe basse e la libertà di scelta dei consumatori.
La sentenza diventa così definitiva in Belgio e chiude il contenzioso avviato dall’associazione dei consumatori.
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