Aeroporto di Salerno, il nuovo Piano di Rischio sulle rotte di volo
Stabiliti zone di tutela, limiti urbanistici e prescrizioni ENAC
Aeroporto di Salerno, il nuovo Piano di Rischio sulle rotte di volo è stato adottato dalla Giunta comunale di Pontecagnano Faiano per regolamentare lo sviluppo urbanistico nelle aree interessate dalle traiettorie di decollo e atterraggio dello scalo salernitano.
Il provvedimento recepisce le disposizioni del Codice della Navigazione e del regolamento emanato dall’ENAC, con l’obiettivo di ridurre i rischi per la popolazione e garantire una pianificazione territoriale compatibile con l’attività aeronautica.
Piano di Rischio per l’Aeroporto di Salerno
Il Piano di Rischio Aeroportuale (PRA) è uno strumento previsto dall’articolo 707 del Codice della Navigazione e si applica a tutti gli aeroporti aperti al traffico civile. Nel caso dell’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, il Piano assume particolare rilievo perché l’infrastruttura ricade in gran parte nel territorio comunale di Pontecagnano Faiano.
Il PRA non interviene sugli edifici o sulle attività esistenti, ma disciplina esclusivamente nuove opere e nuovi insediamenti, introducendo vincoli mirati lungo le rotte di volo per contenere il carico antropico e prevenire concentrazioni di persone in aree esposte al rischio aeronautico.
Le zone di tutela lungo le rotte di volo
Il nuovo Piano individua quattro zone di tutela, definite in base alla distribuzione probabilistica degli eventi aeronautici e alla posizione rispetto alle direttrici di decollo e atterraggio.
- La zona A prevede il massimo livello di tutela e vieta nuove edificazioni residenziali, consentendo solo attività non residenziali con presenza umana limitata.
- La zona B ammette una modesta funzione residenziale e attività economiche con indici edilizi contenuti.
- La zona C consente un incremento più ampio ma controllato della funzione residenziale e delle attività non residenziali.
- La zona D, pur rappresentando l’area a minore tutela, vieta interventi puntuali ad elevato affollamento come grandi centri commerciali, strutture congressuali o sportive ad alta concentrazione.
In tutte le zone più sensibili restano incompatibili le attività che potrebbero amplificare le conseguenze di un eventuale incidente aereo, come depositi di carburanti, industrie chimiche o insediamenti con elevata presenza di pubblico.
Il parere ENAC e le prescrizioni
L’adozione del Piano di Rischio è avvenuta al termine di un confronto tecnico con l’ENAC, che ha espresso parere favorevole con prescrizioni. In particolare, è stata richiamata la necessità di evitare la concentrazione del carico antropico, soprattutto nella zona D e nelle aree a destinazione turistica ricadenti nella zona C.
Le future realizzazioni dovranno quindi distribuire in modo uniforme volumi e presenze, evitando strutture uniche ad alto affollamento lungo le rotte di volo dell’aeroporto.
Esclusione dalla Valutazione Ambientale Strategica
La delibera chiarisce che il Piano di Rischio dell’Aeroporto di Salerno non è soggetto a Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Il PRA non introduce nuovi carichi urbanistici, ma impone limiti più restrittivi rispetto alla pianificazione vigente, configurandosi come un adeguamento obbligatorio alle norme sulla sicurezza della navigazione aerea.
Pubblicazione e osservazioni
Dopo la pubblicazione sull’albo pretorio e sul Bollettino ufficiale della Regione Campania, sarà possibile presentare osservazioni entro 30 giorni. Le osservazioni valutabili dovranno riguardare esclusivamente le zone di tutela del Piano e l’adeguamento alla normativa nazionale o regionale di settore.
L’approvazione definitiva del Piano di Rischio sulle rotte di volo dell’Aeroporto di Salerno spetterà al Consiglio comunale di Pontecagnano Faiano.
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