Aeroitalia, Intrieri: la riforma ETS penalizza le compagnie aeree europee
Più trasparenza e regole eque per evitare svantaggi alle compagnie aeree
Aeroitalia critica la proposta di riforma del sistema europeo di scambio delle quote di emissione. Secondo l’amministratore delegato Gaetano Intrieri, il nuovo impianto normativo non risolve i problemi del settore aereo e continua a svantaggiare i vettori europei rispetto ai concorrenti extra UE.
Il giudizio dell’azienda è netto. Per Intrieri, la riforma ETS resta incompleta. Mancano regole chiare sulla formazione del prezzo delle quote di emissione. Non è chiaro neppure come vengano utilizzati i fondi versati dalle compagnie nell’ambito del sistema europeo.
Aeroitalia chiede maggiore trasparenza
Il primo punto sollevato riguarda il valore delle quote ETS. Secondo Intrieri, il mercato resta poco trasparente e i criteri che determinano i prezzi non sono abbastanza accessibili agli operatori.
Aeroitalia chiede anche informazioni più precise sull’impiego delle risorse raccolte dall’Unione Europea. Si tratta di somme consistenti, versate dalle compagnie in nome della salvaguardia ambientale. Per questo, secondo l’amministratore delegato, servono controlli chiari e una rendicontazione più dettagliata.
Il divario tra vettori europei ed extra UE
La questione centrale riguarda la competitività. Le compagnie europee devono rispettare obblighi ambientali più rigidi. Molti vettori extraeuropei, invece, non sono sottoposti agli stessi vincoli.
Per Intrieri, questo squilibrio rischia di indebolire le aziende dell’Unione Europea. Le politiche ambientali sono necessarie, ma non dovrebbero produrre condizioni di mercato sfavorevoli per chi opera all’interno dell’UE.
Il costo delle quote può incidere sui bilanci delle compagnie. Le conseguenze, secondo Aeroitalia, potrebbero ricadere anche sui lavoratori e sui milioni di passeggeri che utilizzano ogni anno il trasporto aereo.
La proposta di un dazio ambientale
Per ristabilire condizioni più eque, Intrieri propone un dazio ambientale applicato a tutte le rotte. La misura non dovrebbe riguardare soltanto i collegamenti intercontinentali.
L’obiettivo è sottoporre tutti gli operatori a regole comparabili, indipendentemente dal Paese di provenienza. In parallelo, il mercato delle quote ETS dovrebbe essere aperto, accessibile e basato su criteri comprensibili.
Aeroitalia sollecita un confronto europeo
Aeroitalia invita le istituzioni comunitarie ad aprire un confronto più ampio con il settore. Secondo Intrieri, la riforma deve tenere insieme tutela dell’ambiente, trasparenza e competitività.
Senza correttivi, il rischio è favorire le compagnie non europee e mettere in difficoltà i vettori dell’Unione. Per l’amministratore delegato servono quindi soluzioni efficaci, condivise e valide per tutti gli operatori.
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