La tecnologia al servizio della tracciabilità dei bagagli in ambito aeroportuale

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martedì 5 ottobre 2021

Dal tracking con RFID tag alle notifiche in real time a passeggeri e staff, dal laser all’intelligenza artificiale, la “Nuova normalità” post-pandemia sarà caratterizzata da un vasto uso della tecnologia. Anche nella gestione dei bagagli. Ne abbiamo parlato con un leader del settore, SICK.

In aeroporto, la gestione dei bagagli è un tema cruciale: garantire un ottimo servizio al viaggiatore, infatti, da una parte produce buoni risultati in termini di fidelizzazione e reputazione, dall’altra fa risparmiare ingenti somme di denaro alle compagnie aeree. Le irregolarità relative al trasporto dei carichi ed effetti personali dei clienti sono fonte di grande insoddisfazione e di spese relative alla ricerca dei colli perduti o in ritardo, agli indennizzi, ai costi di personale dedicato al servizio Lost&Found e simili.

Tutto ciò va evitato, eliminando le carenze esistenti nel sistema, con sistemi affidabili. La tecnologia ha grandi potenzialità in questo campo: attraverso i nuovi sistemi di tracciabilità rende possibile migliorare l’intero processo di gestione bagagli. 


Tre obiettivi da conseguire per migliorare il servizio

In primis, è importante ridurre al minimo la possibilità di errore umano. Se un operatore distratto dovesse dimenticare una valigia in stiva, per esempio, è importante poterla riconoscere nel più breve tempo possibile e, una volta trovata, avere ampia visibilità del percorso che ha fatto e che ha ancora da fare. Secondariamente, è fondamentale velocizzare il processo, in modo che i viaggiatori debbano attendere il meno possibile al nastro trasportatore dell’aeroporto d’arrivo. La riconsegna del bagaglio è sempre vissuta dagli utenti con ansia e impazienza. Infine, terzo punto, ma non meno importante dei precedenti, occorre arginare i tentativi di frode e furto.

La tracciabilità dei bagagli in ogni momento, dunque, è una priorità per gli attori dell’intera industria aeroportuale. A dimostrazione di ciò, nel 2018, le compagnie aeree hanno sottoscritto un documento di comuni intenti, che oggi le obbliga a minimizzare i disservizi nella gestione dei bagagli. Questo documento si chiama Resolution 753 di IATA (International Air Transport Association) e per soddisfarne le richieste, è indispensabile che i sottoscrittori assicurino la tracciabilità delle merci in quattro punti fondamentali:

  • passaggio da passeggero a compagnia aerea
  • caricamento sull’aereo
  • consegna nell’area di trasferimento
  • restituzione al passeggero

Le compagnie aeree devono poi condividere le informazioni di tracciamento con i loro partner di viaggio interlinea come richiesto.

Molte compagnie aeree stanno già facendo tutto questo e in conseguenza sono stati registrati miglioramenti che vanno dal 38% al 66%, in relazione al livello di informatizzazione implementato nel sistema. A rivelarlo è l’ultimo Baggage IT Insight di SITA riferito al periodo pre-Covid.

Tracking: recuperare il tempo perso per ridurre i costi

Con la Resolution 753, le compagnie aeree si sono impegnate a garantire il miglioramento del servizio attraverso la tracciabilità completa del bagaglio. Ciononostante, tre anni or sono, non tutte le società erano pronte a soddisfare i requisiti del processo concordati nelle linee guida. E, d’altro canto, non tutti gli aeroporti erano dotati delle infrastrutture adatte. La maggior parte delle compagnie aeree aveva dichiarato di potersi organizzare in tal senso entro il 2021. Tuttavia, questo processo è ancora in corso. Possiamo però affermare che progressivamente tutte le compagnie aeree, con tempistiche differenti, si stanno attrezzando con le necessarie infrastrutture. È necessario infatti considerare che l’industria del trasporto aereo sarà destinata a raddoppiare entro il 2035. 

Già oggi, con la pandemia relativamente sotto controllo, si assiste a una timida ripresa del settore aereo. È tempo quindi di ricominciare a occuparsi dell’implementazione delle necessarie infrastrutture volte a migliorare le prestazioni del tracking del bagaglio.

Come identificare il bagaglio e seguirlo nel tempo? Una risposta concreta a questa domanda è stata fornita da SICK, multinazionale operativa in più di 80 Paesi al mondo, che offre le migliori soluzioni tecnologiche basate sugli smart sensor  e che, per il tracking, ha elaborato più di una risposta.

Innovazioni nell’ambito dello smistamento e trasporto bagagli. La parola agli esperti

Per adempiere ai requisiti di Resolution 753 di IATA, SICK dispone di tre tecnologie diverse che possono essere combinate tra loro, ciascuna pienamente conforme ai requisiti previsti dal documento: 

  • tecnologia laser, per leggere un codice a barre stampato su un’etichetta applicata al bagaglio. Il dispositivo di lettura laser può essere manuale o automatico (sistema ATR) e permette la lettura di un flusso continuo di bagagli e posizionato dove i bagagli si accumulano;
  • tecnologia a camera, un sistema ATR equipaggiato con telecamere matriciali;
  • tecnologia con dispositivo di scrittura e lettura RFID, mentre nei primi due casi l’etichetta del bagaglio deve essere visibile, questo terzo sistema legge i dati anche laddove l’etichetta rimanga nascosta.

Queste soluzioni hi-tech, utilizzate singolarmente o combinate tra loro, permettono di tracciare il bagaglio su tutto il percorso. SICK vanta un vastissimo portafoglio di sensori intelligenti e di sistemi di lettura automatici per etichette di bagagli aerei. È pur vero che ogni aeroporto è una struttura a sé, pertanto l’implementazione dei sistemi di tracciabilità dei bagagli deve essere progettata sempre su misura. Ma nessuna paura: la consulenza specialistica di SICK rende possibile in ogni caso l’elaborazione della soluzione più adatta.

 

 

Tag: smart mobility, infrastrutture

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