Aeroporto di Venezia: online il nuovo portale dedicato all’ambiente e alla sostenibilità

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mercoledì 10 marzo 2021

È online il nuovo portale dell’aeroporto di Venezia dedicato ai temi ambientali e della sostenibilità, rivisto nella grafica rispetto al precedente sito e soprattutto – sottolinea la società di gestione Save – arricchito di nuovi contenuti e dati che guidano con totale trasparenza nella comprensione del complesso lavoro portato avanti per promuovere la sostenibilità ambientale. L’obiettivo è quello di informare il pubblico, mantenendo un confronto aperto con tutti gli enti che hanno responsabilità sui vari argomenti trattati.

“I temi ambientali sono da sempre al centro dei nostri programmi di sviluppo – ha sottolineato Monica Scarpa, amministratore delegato del Gruppo Save –. L’impegno che abbiamo preso per arrivare a zero emissioni di CO2 entro il 2050 è tutt’altro che un atto puramente formale, è un processo che determina un’analisi continua delle migliori soluzioni tecnologiche e l’adozione di progetti all’avanguardia. A tale proposito, anticipiamo che il nostro aeroporto si doterà di un impianto di smaltimento pneumatico dei rifiuti, ad oggi realizzato in Europa dal solo scalo di Oslo-Gardermoen. Ne daremo presto conto anche attraverso il nuovo portale”.

Il contenuto del portale si distribuisce in tre macro aree: missione, temi ambientali, news. Nella sezione Missione vengono esplicitati l’impegno e gli obiettivi di Save per una gestione sostenibile, che si declinano nell’adozione di sistemi energetici più efficienti, a basso consumo e in tecnologie a ridotto impatto ambientale, nel continuo controllo e monitoraggio delle emissioni, nelle relazioni con la comunità locale per la determinazione delle opere di mitigazione e compensazione a favore del territorio su cui incide lo scalo. Dal 2015 l’aeroporto di Venezia è classificato al livello 3+ del programma Airport Carbon Accreditation e ha aderito all’impegno “net zero emissions by 2050” sottoscritto a giugno 2019. I temi ambientali, suddivisi in Aria, Rumore, Acqua, Elettrosmog, Biodiversità, Cambiamenti Climatici e Rifiuti, vengono trattati secondo una logica comune, che partendo dal racconto delle azioni messe in atto per ogni singolo ambito, descrive il sistema di monitoraggio adottato e fornisce i dati delle rilevazioni in corso, inserendole nel quadro normativo di riferimento. Le principali novità del portale sono costituite dall’introduzione dei temi relativi all’acqua, i rifiuti, la biodiversità, mentre per quanto concerne i cambiamenti climatici, si segnala l’introduzione di approfondimenti legati all’efficientamento energetico.
La Biodiversità propria del Marco Polo è determinata dall’ubicazione dello scalo lungo una propaggine di terra bonificata dalla laguna. Una posizione eccezionale che lo rende parte del ricco e complesso ecosistema lagunare, composto di habitat unici, come le barene e i bassofondi, e particolarmente attrattivo per varie specie di uccelli nidificanti e svernanti. Per la prima volta, attraverso il portale, vengono illustrate tutte le attività di indagine realizzate da Save per il controllo della biodiversità.
La sezione sui Cambiamenti climatici si focalizza in particolare sulle attività mirate alla riduzione di produzione di CO2 e al loro aggiornamento. La maggior parte dell’energia elettrica necessaria al funzionamento dello scalo viene autoprodotta, la restante quota è acquistata dalla rete e proviene da fonti rinnovabili. L’energia autoprodotta deriva per lo più dalla centrale di trigenerazione e in minor misura dagli impianti fotovoltaici distribuiti in aeroporto. Impianti innovativi ed energia pulita raggiungono gli obiettivi di incremento del rendimento energetico, riduzione dei consumi e riduzione di emissioni di CO2.
Il Trattamento dei rifiuti, suddivisi tra urbani, speciali e derivanti dalla pulizia degli aeromobili, è un tema particolarmente complesso per una realtà come un aeroporto, sia in termini di volumi prodotti, che di coordinamento di attività che fanno capo ad aziende diverse. Per razionalizzare e rendere più efficace il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, Save ha di recente introdotto un elaborato sistema di raccolta porta a porta verso tutti i subconcessionari presenti nello scalo. Un impegno che, a completo regime, permetterà di raggiungere percentuali di raccolta differenziata superiori al 65%.
Per quanto riguarda le risorse idriche, Save considera il riutilizzo delle acque reflue uno strumento fondamentale per una gestione razionale e sostenibile, con l’obiettivo di arrivare a un ciclo chiuso dell’acqua a zero sprechi. Una finalità che sarà in larga misura soddisfatta dal nuovo impianto di depurazione, attualmente in fase di procedura di gara. La nuova struttura, a differenza dell’attuale depuratore che riversa le acque trattate nel canale di raccolta adiacente, prevede infatti l’accumulo di un idoneo volume di acqua depurata che, attraverso una stazione di pompaggio, sarà rilanciata nell'acquedotto duale dell'aeroporto per soddisfare i fabbisogni di una parte del terminal e delle torri di raffreddamento dell'impianto di trigenerazione. Il fabbisogno d'acqua industriale richiesto nel giorno di massimo consumo sarà così garantito, con conseguente importante riduzione di utilizzo di acqua potabile. All’interno del sito verranno descritte le varie fasi di avanzamento dei lavori e i dati di risparmio in m3 delle acque potabili a fronte del riutilizzo delle acque trattate dal depuratore. Nella sezione News, infine, trovano spazio i più recenti comunicati e articoli relativi a iniziative di Save o alle materie trattate.

“La realizzazione del nuovo portale sull’ambiente ci ha messo a confronto con la problematicità di rendere chiari e condivisibili argomenti particolarmente tecnici e complessi – ha spiegato Davide Bassano, direttore Qualità, Ambiente e Sicurezza del Gruppo Save –. Ci siamo posti dal punto di vista di chi, anche non addetto ai lavori, desideri approfondire cosa significhi conciliare un’attività articolata come quella di un aeroporto intercontinentale con obiettivi di sostenibilità ambientale. Ne è risultato un prodotto completo, che offre vari livelli di lettura, dal più descrittivo al più tecnico”.

 

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