Un aumento delle tariffe fino al 15%. Potrebbe essere questo l’effetto della manovra finanziaria sui pendolari della Regione Lazio. Il taglio delle risorse per il tpl prevede, per il 2012, 160 milioni di euro in meno di fondi. Tra le “ipotesi di recupero” ventilate dall’assessore regionale ai Trasporti Francesco Lollobrigida figurano prima di tutto la “razionalizzazione del servizio”, da attuarsi tagliando treni e bus sostitutivi sulle tratte meno frequentate come le corse Roma-Viterbo e Roma-Nettuno della mattina e della sera. Oppure, i treni del week-end. Al secondo posto, la lotta all’evasione, installando tornelli che farebbero recuperare per esempio al Cotral oltre 10 milioni di euro l’anno. L’azienda, salvata in extremis, ha firmato con la Regione Lazio un contratto di servizio che vale 233 milioni di euro annui. Il punto che farà discutere sarà però di certo l’aumento delle tariffe. “Sono quasi dieci anni che restano immutate” rivela Lollobrigida, ammettendo che il rincaro coprirebbe solo il 4% di quei 160 milioni mancanti. “La restante parte – conclude – dovrebbe scaturire da una razionalizzazione del servizio o da una vera e propria riduzione dei costi”. Nelle prossime settimane sono previsti altri incontri fra i tecnici per studiare le mosse successive.Vincenzo Foti
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