“Le ragioni della Conferenza delle Regioni, dell’Upi e dell’Anci sono sacrosante”. Lo sostengono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, in riferimento all’iniziativa simbolica di restituire al Governo i contratti di servizio sottoscritti con le aziende di Tpl e con Trenitalia.“La manovra economica approvata definitivamente ieri dal Parlamento - sottolineano unitariamente le organizzazioni sindacali dei trasporti - assesta un rovinoso colpo al trasporto locale urbano, extraurbano e ferroviario. Per la parte a carico di Regioni ed Enti Locali somma i nuovi tagli al trasporto locale a quelli già determinati dalla manovra correttiva dell’estate 2010 e cancella i provvedimenti di parziale rifinanziamento, successivamente adottati nella legge finanziaria 2011 e nel decreto 'milleproroghe'. Le residue risorse che la manovra economica lascia nella disponibilità delle amministrazioni locali per l’erogazione dei servizi - aggiungono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti -, uccidono la mobilità locale collettiva, arriveranno a determinare un taglio del servizio fino al 50% dei livelli attuali, imporranno pesanti incrementi tariffari, colpiranno così in modo insostenibile, con il peggioramento del servizio e l’aumento di biglietti ed abbonamenti, l’utenza pendolare, le fasce sociali più deboli, gli studenti, nonché i livelli occupazionali del settore e del sistema dell’indotto di forniture di mezzi e di servizi accessori”.
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