Trasporti-Italia.com - Il portale italiano dei trasporti e della logistica

  • Cerca
  • Login
  • Registrati
    Registrazione
    I campi contrassegnati da un * sono obbligatori
    *
    *
    *
    *
    *
    *
    Sono vietate le operazioni di estrazione e reimpiego dei dati contenuti nella presente banca dati ai sensi della Direttiva 96/9/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'11 marzo 1996 come recepita dal Decreto Legislativo 6 maggio 1999, n. 169, nonché ai sensi della Legge a protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio, Legge 22 aprile 1941, n. 633

    Dichiaro di aver preso visione dell’informativa sulla privacy sul vostro sito web e ai sensi dell' art. 23 del D.Lgs 196/2003
    acconsento al trattamento dei dati con riferimento alle sole finalità indicate

    Accetto i termini di utilizzo

    Al termine della procedura vi sarà inviata una email all'indirizzo indicato per confermare l'iscrizione
Testo:
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Città Isfort: pochi fondi per il trasporto urbano

Isfort: pochi fondi per il trasporto urbano

E-mail Stampa
alstomIn Italia sono ancora troppo poche le linee ferroviarie per il trasporto urbano. Sommando le estensioni delle metropolitane, delle tranvie e delle ferrovie suburbane, anche le tre città più grandi e più attrezzate (Milano, Torino e Roma) restano in fondo alla classifica. Nel dettaglio, Roma ne possiede 350 chilometri, Torino 400, Milano 600. Nulla a che vedere con i quasi 4.000 chilometri di Berlino, i 2.000 di Francoforte, gli oltre 1.500 di Vienna e Parigi, gli oltre mille di Londra e appena al di sopra dei 200 km di Amsterdam.
Il quadro emerge dal convegno “Finanziare la realizzazione dei sistemi urbani di trasporto” organizzato a Roma da Federmobilità. Secondo il rapporto presentato dall’Isfort, dal 2005 al 2010 sulle linee tranviarie nazionali i posti offerti sono però cresciuti del 7% e i passeggeri serviti del 10%. Nelle metropolitane invece i posti sono aumentati del 16% e i passeggeri serviti del 20%. Nel complesso, sulla situazione italiana pesa la scarsità dei fondi statali: quelli della legge 211/92 sono fermi a 8,8 miliardi, mentre quelli della Legge Obiettivo, a causa della crisi, dopo aver raggiunto quasi 26 miliardi di investimenti programmati sono stati ridotti in realtà a soli 9 miliardi, di cui meno della metà già disponibili. Per non parlare della lentezza con cui le opere vengono realizzate: di quelle previste dalla legge del 1992 ne sono ad oggi entrate in funzione meno del 20%, anche a causa della normativa di settore, troppo complicata e farraginosa.

© Trasporti-Italia.com - Riproduzione riservata

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie che riguardano il trasporto in città?
Iscriviti gratis alla newsletter settimanale di Trasporti-Italia.com e le riceverai direttamente nella tua casella di posta elettronica

Leggi gli altri articoli della categoria: Citta

 
Bookmark and Share

PROTAGONISTI

 

Gianfranco De Cesaris Direttore commerciale Man

La nomina del nuovo Direttore Commerciale, ruolo precedentemente ricoperto ad interim dal ...

 

Domenico Chianese Presidente e Ad Ford Italia

(Nella foto Domenico Chianese)

 

Roberto Vavassori presidente Anfia

puntando su una vera logica di sistema che sfrutti le esperienze già maturate dalle azien...

 

Alfred Rieck membro Consiglio Opel

Alfred Rieck succede ad Alain Visser che ha deciso di lasciare l’azienda per inseguire a...

Newsletter

Ricevi gratuitamente le nostre notizie
Scegli la categoria:





Visitatori

 184 visitatori online

@