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Home Autotrasporto Fermo autotrasporto: riunione questa mattina al ministero

Fermo autotrasporto: riunione questa mattina al ministero

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Ministero_Infrastrutture_e_TrasportiE' in corso questa mattina la riunone che il governo ha convocato all'indomani del primo giorno di sciopero nel settore autotrasporto proclamato da Trasportounito.
Oggi le operazioni al porto di Genova sono tornate ad essere regolari dopo le agitazioni di ieri, quando circa 130 tir sono rimasti bloccati nello scalo. Attualmente, però, sono pochi i camion presenti. Gli spedizionieri hanno reso noto che il calo dell'attività giornaliera è arrivato all'80%.
Alle trattative del tavolo convocato oggi dal Sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino, sono affidate le speranze di sospendere il fermo, che nelle intenzioni di Trasportounito dovrebbe proseguire fino a venerdì.
La situazione a Genova ha fatto infuriare il presidente dell' Autorità Portuale di Genova, Luigi Merlo, che ha annunciato denunce per danni. "Quello di Trasportounito non è stato uno sciopero nazionale, è stato un atto di pirateria, una sopraffazione per tutte le aziende e i lavoratori che operano in porto. Non può esistere nessuna motivazione che giustifichi una tale sopraffazione - ha aggiunto -. Mi sento tradito da Trasportunito, essendo stati noi uno dei pochi porti che in questi anni ha cercato di costruire un rapporto dialogante e collaborativo che per me da oggi si interrompe".
"Invito Trasportounito a recedere da questa lotta inutile e a partecipare al Tavolo sull'autotrasporto convocato per al ministero", aveva dichiarato ieri Giachino. L'organismo di categoria ha però respinto l'invito del sottosegretario, minacciando blocchi anche a Villa San Giovanni, dove salpano i traghetti per Messina: "I 400 milioni di euro che il governo ha deciso di erogare anche per il 2012 per l'autotrasporto sono soldi buttati al vento. E' ora di finirla. Anche negli anni passati le imprese di autotrasporto, hanno raccolto solo briciole, perdendo giorno dopo giorno capacità contrattuale e vedendo i costi di gestione superare anche del 25-30% il prezzo del servizio reso sul mercato".
"La non adesione in Sicilia allo sciopero dell'autotrasporto è un atto di grande sensibilità pubblica che non può non essere apprezzato - ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè - Ringraziamo, pertanto, i rappresentati siciliani di Trasportounito che con questa scelta coraggiosa hanno evitato numerosi disservizi che avrebbero inevitabilmente danneggiato tutti i cittadini dell'isola".

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