Nel comparto dell’air cargo la perdita per incidenti di aeromobili a getto di produzione occidentale (hull loss rate) ha raggiunto nel 2011 il minimo storico di 0,37 “hull losses” per milione di voli pari ad una “hull loss” ogni 2,7 milioni di voli. Tuttavia, avverte la Iata al World Cargo Symposium di Kuala Lumpur, sta aumentando l’imbarco di carichi pericolosi in parallelo con la proliferazione del numero di “shippers” soprattutto a causa della crescita delle opportunità offerte ai singoli imprenditori dell’e-commerce al di fuori della regolamentazione sui “dangerous goods”. E’ il caso dell’imbarco delle batterie al litio che, a detta del direttore generale e chief executive officer della Iata, Tony Tyler, è un buon esempio di come sia necessaria nella “supply chain” una cooperazione per innalzare i livelli di incolumità.
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